CANNABIS INSIDE

I cannabinoidi

I cannabinoidi sono considerati i principali costituenti, terapeuticamente attivi, della pianta di cannabis. Essi sono prodotti solo dalla pianta di cannabis e non si ritrovano in alcun altro luogo in natura. Attualmente sono stati identificati oltre 100 fitocannabinoidi, con strutture chimiche molto somiglianti tra loro. La ricerca farmacologica è oggi in grado di produrre molti cannabinoidi sintetici.

THC

Il più famoso tra i cannabinoidi è il delta-9-tetraidrocannabinolo, più comunemente noto come THC. Oltre ad una piacevole sensazione di ‘sballo‘, il THC genera molti degli effetti medicinali della cannabis. Ciò include, tra le altre cose, la riduzione di nausea, vomito, dolore e spasmi muscolari, e, inoltre, il miglioramento del sonno e dell‘appetito.

 

CBD

Un altro cannabinoide scientificamente interessante è il cannabidiolo, o CBD. Esso ha effetti terapeutici, ma non provoca effetti psicotropi. Al contrario, il CBD riduce notevolmente alcuni degli effetti indesiderati, causati da dosaggi più elevati di THC. Gli studi indicano che il CBD potrebbe essere efficace per alleviare i sintomi di varie condizioni difficili da controllare, come artrite reumatoide, diabete, PTSD, disturbi d‘ansia, e infezioni resistenti agli antibiotici.

CBG e THCV

Altri esempi di cannabinoidi medicinali includono il cannabigerolo (CBG), che ha effetti anti-infiammatori, e la Tetraidrocannabivarina (THCV), che è in fase di studio per il trattamento dell’epilessia e il morbo di Parkinson. A causa delle loro diverse proprietà terapeutiche, lo specifico mix di cannabinoidi presenti nel fiore di cannabis, ne determina le proprietà mediche.

Terpenes

I terpeni conferiscono alla cannabis il tipico odore e sapore. Ad oggi ne sono stati identificati più di 120 tipi differenti. A differenza dei cannabinoidi, tutti i principali terpenoidi presenti nella cannabis (con nomi evocativi come mircene, alfa-pinene, e beta-cariofillene) possono essere trovati in abbondanza in natura. I terpeni possono modulare alcuni degli effetti indesiderati del THC, per esempio riducendo la perdita della memoria a breve termine o l‘ansia indotta dal consumo di cannabis. I terpeni possono anche produrre propri effetti farmacologici; alcuni di essi, per esempio, sono potenti antibiotici, mentre altri hanno proprietà analgesiche o antinfiammatorie.

Un così alto numero di terpeni nella cannabis, rende possibili molte combinazioni differenti nelle piante. Proprio come accade con i cannabinoidi, ogni mix specifico di terpeni può portare ad un effetto curativo unico. I terpeni sono composti molto volativi, responsabili del tipico odore della cannabis, e sono inalati o col fumo o con la vaporizzazione. Purtroppo, solo pochi studi sono stati condotti sulle potenziali interazioni tra i terpeni e i cannabinoidi. Generalmente si crede che ogni tipo distinto (varietà, ceppo) di cannabis abbia una propria e singolare composizione di cannabinoidi e terpeni.

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