Ricerca sulla cannabis

Noi di Bedrocan riteniamo che la ricerca scientifica sulla cannabis sia fondamentale per far progredire la cannabis a uso medicinale verso lo status di farmaco approvato. Per completare la nostra ricerca sulla pianta della cannabis e di tipo analitico sosteniamo studi clinici e offriamo le nostre risorse ed esperienze a progetti di ricerca sulla cannabis a uso medicinale in tutto il mondo. Di seguito è riportata una tabella di progetti di ricerca pubblicati utilizzando Prodotti Bedrocan a base di cannabis.

Ricerca clinica e psicofarmacologica sulla cannabis

eseguita con prodotti Bedrocan

Argomento Risultati Autore Anno
Inalatore Syqe L’inalatore Syqe ha fornito dosi di THC precise e basse per produrre un effetto analgesico in base alla dose nei pazienti con dolore neuropatico/sindrome dolorosa regionale complessa. Almog e altri. 2020
Inalatore Syqe Una volta trascorso un periodo di 30-60 minuti dalle inalazioni l’intensità del dolore è risultata significativamente ridotta rispetto a prima dell’inalazione. L’uso dell’inalatore Syqe durante il ricovero in ospedale reso molto soddisfatti sia i pazienti che il personale senza presentare complicanze. Vulfons e altri. 2020
Fibromialgia La terapia aggiuntiva della cannabis offre un possibile vantaggio clinico nei pazienti affetti da fibromialgia, in particolare in quelli con disfunzioni del sonno. Il miglioramento clinico è inversamente correlato all’IMC del paziente. Giorgi et altri 2020
Epilessia resistente ai farmaci Tutti i pazienti hanno riportato una riduzione della frequenza e della gravità delle convulsioni e alcuni hanno riportato un miglioramento dell’umore, della qualità del sonno e del benessere generale, senza effetti collaterali di rilievo. Solo un paziente ha presentato un evento avverso di lieve intensità. Pane e altri. 2020
Falsi ricordi La cannabis aumenta costantemente i falsi ricordi. Questo comporta implicazioni quando soggetti quali la polizia, i professionisti legali e responsabili politici hanno a che fare con i testimoni e i sospetti intossicati da cannabis e in relazione alla validità delle loro dichiarazioni. Kloft e altri. 2020
Fibromyalgia  Le varietà di cannabis contenenti THC hanno causato un aumento significativo della soglia di dolore alla pressione rispetto al placebo. L’inalazione di CBD ha aumentato le concentrazioni di THC nel plasma ma ha diminuito gli effetti analgesici indotti dal THC, indicativi di interazioni farmacocinetiche sinergiche ma antagoniste dal punto di vista farmacodinamico di THC e CBD. Van de Donk e altri. 2019
Funzionalità cerebrale Il THC disturba la regione cerebrale coinvolta nell’esperienza soggettiva dell’intossicazione da THC. Il CBD ripristina il disturbo causato dal THC, il che può spiegare il potenziale del CBD nel trattamento di disturbi come la psicosi e la dipendenza. Wall e altri. 2019
Malattie croniche   L’estratto di olio di cannabis può essere un rimedio efficace e sicuro per il trattamento sintomatico di alcune malattie croniche – in particolare il dolore. Palmieri e altri. 2019
Funzionalità del neurotrasmettitore Il THC provoca alterazioni soggettive e cognitive attraverso l’aumento dell’attività dopaminergica striatale e la perdita di connettività corticostriatale, che è associata a un aumento del glutammato striatale. Mason e altri. 2019
Sicurezza del traffico Il momento successivo al consumo di cannabis pare ricoprire un ruolo importante in relazione alla sicurezza alla guida di automezzi. Subito dopo il consumo sono infatti stati commessi molti più errori di guida. Tre ore dopo il consumo non si è registrato un aumento significativo degli errori alla guida. Tank e altri. 2019
Dolore cronico La terapia con la cannabis in aggiunta alla tradizionale terapia analgesica può essere uno strumento efficace per migliorare la gestione del dolore cronico e le sue conseguenze sugli aspetti funzionali e psicologici. Poli e altri. 2018
Dati sul consumo di cannabis Sono stati analizzati i dati delle ricette mediche sul consumo di cannabis da parte di pazienti olandesi, resi disponibili dalla Fondazione Olandese di Statistiche Farmaceutiche. I risultati mostrano un numero crescente di pazienti che utilizzano cannabis terapeutica con ricetta medica, mentre il consumo medio giornaliero si é mantenuto costante per molti anni. Questo potrebbe suggerire che non vi é abuso o tolleranza alla cannabis in questi pazienti.
De Hoop e altri. 2018
Il circuito di ricompensa del cervello La pubblicità sull’uso di alcol o cannabis provoca un’attivazione striatale nel circuito di ricompensa del cervello. La riduzione della pubblicità ridurrebbe l’esposizione del cervello agli stimoli di ricompensa che motivano l’uso di sostanze. de Sousa e altri. 2017
Gilles de la Tourette La cannabis può essere efficace nei pazienti affetti da sindrome di Tourette con blocco vocale resistenti al trattamento. Jakubovski e altri. 2017
Percezione del gusto Dai test eseguiti è emerso che la somministrazione di preparati a base di cannabis a dosi ridotte non influisce sulla percezione dell’intensità e sul gradimento del gusto dolce, né influenza le preferenze alimentari nell’uomo. De Bruijn e altri. 2017
Soggetti che non rispondono al Nabiximols Bedrocan è stato ben tollerato e i pazienti non hanno riportato effetti psicoattivi. Il trattamento alternativo con Bedrocan presenta un tasso di risposta promettente nei soggetti che non rispondono al Nabiximols (Sativex). Sacca e altri. 2016
Adolescenti rispetto ad adulti Gli adolescenti si sono sentiti meno “alterati” e hanno riportato un numero minore di sintomi psicotomimetici rispetto agli adulti. Diversamente dagli adolescenti, gli adulti si sono dimostrati più ansiosi e meno attenti durante la sessione di uso della cannabis. Mokrysz e altri. 2016
Processo decisionale e ricompensa dell’apprendimento La cannabis ha indotto uno stato amotivazionale transitorio acuto e il CBD ha influenzato gli effetti del THC sul valore atteso. Lawn e altri. 2016
Cannabis e alcool L’alcol ha facilitato il senso di aggressività, mentre la cannabis ha diminuito tale senso nei forti consumatori di alcol e nei consumatori regolari di cannabis. De Sousa e altri. 2016
Cannabis e cocaina L’interferenza tra cannabis e cocaina nel controllo degli impulsi cognitivi e la connettività corticostriatale funzionale dipende da un genotipo specifico.  

Ramaekers e altri.

2016
Funzionalità neurocognitiva La capacità esecutiva, il controllo degli impulsi, l’attenzione, la funzione psicomotoria e l’intossicazione soggettiva sono risultate significativamente deteriorate dopo la somministrazione di cannabis rispetto al placebo. Ramaekers e altri. 2016
Cannabis e cocaina La cannabis e la cocaina hanno presentato effetti opposti nelle fasi iniziali e finali del monitoraggio degli errori. Spronk e altri.  2016
Capacità cognitiva La ricerca mirava ad esplorare il modo in cui la cannabis influisce sul pensiero creativo, sulla consapevolezza degli errori e sul neurotrasmettitore dopamina tra i consumatori abituali della sostanza. Si è scoperto che la cannabis non migliora la creatività e può diminuire la consapevolezza degli errori e compromettere il funzionamento dopaminergico. Kowal e altri. 2016
Memoria verbale L’acetilcolina ricopre un ruolo importante nel deterioramento della memoria indotto dalla cannabis, mentre non sono stati osservati risultati simili per il glutammato. Theunissen et altri.  2015
Sintomi psichedelici La cannabis aumenta la dissociazione e lo stato psichedelico, così come la fatica, la confusione, la depressione e l’ansia, e diminuisce l’eccitazione, l’umore positivo, il vigore, la cordialità e l’euforia. Non si riscontra un’ampia associazione tra il tratto impulsivo e l’esperienza soggettiva psichedelica della droga. Van Wel e altri. 2015
Apprendimento inverso Effetti acuti della cocaina e della cannabis sull’apprendimento inverso in funzione del genotipo COMT e DRD2. Spronk e altri. 2015
Effetti soggettivi La cannabis contenente alte percentuali di THC ha esercitato un forte effetto sulla valutazione degli effetti soggettivi. Hunault e altri. 2014
Inalatore Syqe Questo studio suggerisce l’uso potenziale dell’inalatore Syqe come sistema di somministrazione di cannabis a uso medicinale senza fumo che permette di produrre un profilo farmacocinetico del THC con una bassa variazione interindividuale e soddisfare gli standard farmaceutici per i farmaci inalati. Eisenberg e altri. 2014
Capacità di guida di automezzi Anche con basse concentrazioni di THC nel sangue, il fumo di cannabis diminuisce le capacità psicomotorie e altera l’attività delle reti cerebrali coinvolte nella cognizione. Battistella e altri. 2013
Concentrazioni di cannabinoidi Il THC e il THC-A presentano un picco e un’alta concentrazione subito dopo il fumo, con una rapida diminuzione di tali livelli entro 3 ore. Fabritius e altri. 2013
Funzione psicomotoria Singole dosi di cannabis compromettono la funzione psicomotoria e aumentano gli errori di risposta durante i compiti che richiedono impulsività nei consumatori abituali di cannabis. Van Wel e altri. 2013
Consumatori abituali e occasionali I consumatori abituali di cannabis sviluppano la tolleranza ad alcuni degli effetti comportamentali dannosi della cannabis. Theunissen e altri. 2012
THC e alcol  I consumatori abituali di cannabis sviluppano una tolleranza agli effetti dannosi del THC sulle prestazioni neurocognitive. Tuttavia, i consumatori abituali di cannabis non hanno sviluppato una tolleranza incrociata agli effetti dannosi dell’alcol e la presenza di quest’ultimo ha persino potenziato selettivamente gli effetti del THC sulle misure di attenzione divisa. Ramaekers e altri. 2011
Doping da parte degli atleti Oltre al THC-COOH, il THC farmacologicamente attivo e il THC-OH possono essere utilizzati come analiti bersaglio per l’analisi di sostanze dopanti nelle urine. In caso di uso leggero di cannabis, questo può consentire il rilevamento di un consumo più recente che probabilmente influenza le prestazioni durante le competizioni. Brenneisen e altri. 2010
Consumatori abituali e occasionali Il THC ha significativamente compromesso le prestazioni dei consumatori occasionali di cannabis in relazione al tracciamento critico, all’attenzione divisa e allo Stop Signal Task. Il THC non ha influito sulle prestazioni dei consumatori abituali di cannabis, tranne che per lo Stop Signal Task, ovvero il tempo di reazione al segnale di arresto è aumentato, in particolare in caso di alta concentrazione di THC. Ramaekers e altri. 2009
Farmacocinetica del THC L’associazione lineare tra la dose di THC e la concentrazione di THC nel siero vale anche per dosi elevate di THC. Hunault e altri. 2008
Farmacocinetica di Irinotecan e Docetaxel La somministrazione di cannabis a uso medicinale sotto forma di tisana in pazienti affetti da tumore trattati con Irinotecan o Docetaxel non influenza in modo significativo la farmacocinetica plasmatica di questi farmaci. Engels e altri. & De Jong e altri. 2007
Farmacocinetica del THC Il fumo di cannabis con un contenuto di THC più elevato è stato associato a un aumento delle concentrazioni di THC nel siero, nonché ad effetti fisici e psicomotori. Mensinga e altri. 2006
Controllo motorio La marijuana ad alto contenuto di THC ha compromesso in maniera costante la funzione esecutiva e il controllo motorio. Ramaekers e altri. 2006
Capacità di guida di automezzi Concentrazioni di THC nel siero tra 2 e 5 ng/ml costituiscono il valore inferiore e superiore del THC per la riduzione delle capacità. Ramaekers e altri. 2006

Sviluppo della chimica e dei metodi analitici

avvenuto con i prodotti Bedrocan

Argomento Risultati Autore Anno
Preparazioni a base di olio Il profilo di stabilità dei cannabinoidi è meglio mantenuto con l’olio di trigliceride a catena media (MCT) (una sostanza eccipiente/carrier) rispetto all’olio d’oliva (OOPh) negli estratti di cannabis magistrali (preparazione in farmacia). Ramella e altri. 2020
Preparazioni a base di olio La variabilità delle concentrazioni di cannabinoidi dei preparati magistrali influisce sull’efficacia e sulla sicurezza del prodotto. Bettiol e altri. 2019
Preparazioni a base di olio Una nuova procedura analitica è stata progettata, convalidata e utilizzata per tracciare e delineare un profilo completo dei cannabinoidi e dei terpeni in due varietà di cannabis di grado farmaceutico e dei loro oli macerati. Calvi e altri. 2018
Preparazioni a base di olio La variabilità del contenuto di cannabinoidi nei preparati di estratti galenici multipli (olio d’oliva) suggerisce che la titolazione è necessaria per ottimizzare il dosaggio. I risultati mettono in dubbio la validità dei metodi di preparazione magistrale non regolamentati. Carcieri e altri. 2018
Separazione dei fitocannabinoidi Il sistema cromatografico utilizzato si è rivelato utile nella separazione chemio ed enantioselettiva (molecole singole e accoppiate) di tutti i campioni di cannabinoidi testati. Mazzoccanti e altri. 2017
Irradiazione con raggi gamma L’irradiazione con raggi gamma è efficace per eliminare un contenuto microbico nella cannabis. Si osserva una riduzione di alcuni terpeni, mantenendo il profilo del terpene qualitativamente uguale. Hazekamp 2016
Preparazioni a base di olio Rispetto ad altre sostanze portanti studiate, l’olio d’oliva è la scelta ottimale per le preparazioni di olio di cannabis per l’automedicazione orale. Romano e altri. 2012
Contenuto chimico L’analisi statistica dei componenti della cannabis ha identificato che i campioni di cannabis possono essere classificati in gruppi di chemovar distinti. Hazekamp e altri. 2012
Legame del recettore CB1 Cannabinoidi, terpenoidi e sottoprodotti pirolitici sono stati identificati e quantificati in campioni di fumo e di vapore di cannabis. Rispetto al THC puro, non vi è alcuna differenza significativa tra il legame del recettore nel fumo o nel vapore di cannabis. Fischedick e altri. 2010
Impronta metabolica Mediante l’analisi dei componenti principali, ogni varietà di cannabis può essere distinta chimicamente, consentendo un migliore controllo della qualità nella coltivazione della cannabis. Fischedick e altri. 2010
Metodo della densitometria HPTLC Il metodo HPTLC usato è riproducibile e permette di quantificare in maniera accurata il contenuto di THC nei campioni di cannabis. Il metodo è utile anche per l’identificazione (screening qualitativo) dei principali cannabinoidi neutri che si trovano nelle cultivar di cannabis. Fischedick e altri. 2009
Temperatura ottimale Rispetto al fumo, la vaporizzazione della cannabis produce sottoprodotti significativamente meno nocivi. La temperatura ottimale per la vaporizzazione è di 230 °C. Pomahacova e altri. 2009
Tabacco e THC Il tabacco ha aumentato l’efficienza di vaporizzazione del THC fino al 45% nelle condizioni testate. Van der Kooy e altri. 2008
Fumo e THC Il metodo di produzione del fumo influenza la quantità di THC prodotto (ad esempio, una boccata più lunga che produce una maggiore quantità di THC). Van der Kooy e altri. 2008
Tè a base di cannabis Cambiamenti moderati nel protocollo di preparazione standard del tè a base di cannabis non comportano cambiamenti significativi nella composizione dei cannabinoidi del tè. Hazekamp e altri. 2007
Cannabis olandese di qualità La cannabis a uso medicinale offerta tramite le farmacie olandesi è più affidabile e più sicura della cannabis che si trova nei coffee shop, la quale presenta concentrazioni variabili di cannabinoidi. Hazekamp 2006
 Volcano Il vaporizzatore Volcano è un sistema di somministrazione di cannabinoidi sicuro ed efficace. L’assorbimento finale (polmonare) del THC è paragonabile al fumo di cannabis, evitando gli svantaggi respiratori connessi a tale modalità. Hazekamp e altri. 2006
Dati cromatografici e spettroscopici I risultati permettono di identificare positivamente i principali cannabinoidi presenti nella cannabis. Hazekamp e altri. 2005
Analisi quantitativa dei cannabinoidi (metodo 1H-NMR) Il metodo di analisi permette una quantificazione rapida e semplice dei cannabinoidi. Hazekamp e altri. 2004
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